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Dalla nascita dell’aeromodellismo ad oggi sono sicuramente cambiate moltissime cose! Questo grazie anche all’evoluzione dei materiali e in modo particolare all’elettronica. Non posso sicuramente dire di avere molta esperienza in questo campo, visto che non sono ancora un pilota provetto, posso però raccontare il mio approccio a questo bellissimo hobby.

Quando sono nato, il 20/06/72 il mio caro papà di nome Gianfranco, al quale devo questa mia grande passione, stava iniziando a costruire il suo primo elicottero radiocomandato. Si trattava di un Bell 212 della Graupner (elicottero che nel 1974 attraversò la Manica entrando nei Guinness dei primati), ancora oggi appeso in garage sotto la polvere! Vedendolo oggi e paragonandolo ai miei elicotteri devo dire che in quegli anni non era un hobby alla portata di tutti. Le regolazioni e la struttura erano completamente diverse, ad esempio, la fusoliera era la struttura portante dell’elicottero, mentre oggi si ha un corpo centrale di facile accesso e manutenzione con la possibilità o meno di montargli diverse fusoliere. Un altro grosso problema era la mancanza di un giroscopio! Che non è cosa da niente! Infatti per cercare di gestire l’anticoppia del rotore di coda erano stati inventati dei piccoli “trucchi” usando delle squadrette che permettevano di dare un minimo comando alla coda mentre si dava passo al rotore principale. Uno dei miei ricordi più strani  ed allegri era vedere l’elicottero legato sul tetto della macchina (una vecchia bianchina) per evitare di prendersi le pale in testa e per poter effettuare le regolazioni al motore nascosto sotto tutta la fusoliera.

Le rotture erano all’ordine del giorno! Erano necessarie grosse scorte di vetroresina per le riparazioni e poi via…..per un altro tentativo!

Il mio debutto, invece, è iniziato con una macchinina radiocomandata a scoppio che mi aveva regalato il mio babbo. Erano più le volte che la si vedeva smontata che in strada, ma la cosa continuava ad intrigarmi molto. Tuttavia lo sguardo cadeva sempre là: su quell’elicottero appeso in garage e la speranza, un giorno, di riuscire a pilotarlo e farlo volare! Ma allora la cosa era praticamente impossibile. Decisi di provare con un piccolo aereo ma non durò molto perché la mia attenzione era attirata da quella strana ala rotante. Mi lasciai tentare ed acquistai un elicottero in kit di montaggio della Mongarli, il Voyager. Chiesi aiuto ad alcuni amici con cui condividevo questo hobby, ma tutti volavano con elicotteri in Mode1 (cioè ciclico a sinistra e passo e coda a destra) e la sensazione non era per me naturale. Tuttavia, anche questa volta, per mancanza di maturazione e per i miei troppi hobby la cosa si rivelò vana!

Finalmente dopo più di dieci anni ho deciso di riprovarci rivolgendomi però a professionisti del settore. Ho acquistato quindi uno shuttle della hirobo di seconda mano e sono sceso fino a Empoli - sempre con il mio papà - dai mitici fratelli Livi! Là ho avuto modo di scoprire grazie all’altissima professionalità questo hobby meraviglioso che è possibile fare in tutta sicurezza.

Mi allenavo quando potevo e i miglioramenti cominciavano a farsi vedere.

Con la nascita del volo 3D le cose si sono fatte sempre più difficili con la conseguente necessità di avere sempre più bisogno di aiuto, ed è così che ho conosciuto Fornaroli, un altro “grande” del settore, il quale ha potuto, con la sua grande esperienza, aiutarmi in questa bellissima specialità.

Finalmente il sogno si realizza interamente con la nascita di “Elysky” – il 18/11/2004 – che crea in Valle d’Aosta il primo gruppo di elicotteristi con la stessa passione che amano trascorrere ore di divertimento insieme. Elysky è una sezione parallela del gruppo aereomodellistico G.A.V.A (Gruppo Aereomodellistico Valle d’Aosta). Elysky, in un certo senso, è una vera e propria conquista perché la Valle d’Aosta a causa delle condizioni atmosferiche – vento, quota, temperature rigide, morfologia del terreno – non offre un luogo facile di volo.

Mi auguro che questo hobby, fatto in sicurezza, continui negli anni e possa essere condiviso da tutti, anche dai più giovani.

Due consigli:

  1. non mollare! Le rotture capitano a tutti, anche ai più esperti… fa parte del gioco!
  2. chiedere aiuto! Persone con più esperienza possono evitare di farti perdere tempo e pazienza!

 

Per quel che mi riguarda spero che i miei due nipotini, condividano, un giorno, questa passione e continuino la “favola di Elysky”…

 

…Buoni voli a tutti!

Paolo

Il mio nipotino "Simon"

Il mio nipotino "Vivien"

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